Santuari: Oropa, incendio nella Cappella dei Lumini. P. Berchi (rettore), “poteva andare molto peggio”

Un ringraziamento ai “pellegrini che hanno dato l’allarme e poi hanno aiutato a domare le fiamme insieme ai dipendenti della funivia”. Lo dice padre Michele Berchi rettore del Santuario di Oropa (Piemonte), all’indomani dell’incendio che ha interessato la Cappella dei Lumini senza, per fortuna, propagarsi altrove. Proprio l’intervento quasi immediato, ieri sera attorno alle 20, di due visitatori ha però evitato il peggio. “Se non fossero intervenuti subito, le fiamme sarebbero arrivate ai piani superiori e oggi saremmo in tutt’altra situazione”, spiega Berchi.
A quanto sembra, l’incendio sarebbe stato provocato dal numero eccessivo di lumini accesi e dal gran caldo. “Si lasciano i lumini accesi a consumarsi da soli perché non si possono spegnere i ceri votivi – ha spiegato il rettore – ieri forse erano tanti e vicini, sono circondati di plastica ed è possibile che, complice il gran caldo, abbiano innescato un piccolo incendio che poi si è propagato agli scatoloni con i lumini di scorta”.
Dopo che il fumo e i bagliori delle fiamme sono stati visti dall’esterno “abbiamo sparato l’acqua da fuori attraverso le finestre, perché sarebbe stato troppo pericoloso aprire la porta della cappella”, dice il rettore che aggiunge di essere adesso in attesa di una perizia tecnica per sapere se la struttura sia stata danneggiata dal calore oppure se sia rimasta integra. Lo stesso rettore, inoltre ha già sottolineato che presto la cappella potrebbe essere riaperta ma che soprattutto verrà studiato “un sistema più sicuro per i ceri votivi per evitare che si ripeta una situazione simile”.

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