Ecuador: costretto a chiudere l’ospedale Claudio Benati gestito da Operazione Mato Grosso per inadempienza del ministero

È costretto a chiudere per “mancanza di attenzione da parte del ministero della Salute pubblica” l’ospedale Claudio Benati di Zumbahua (Ecuador), creato quarant’anni fa dai volontari italiani dell’Operazione Mato Grosso. Lo ha denunciato ieri, attraverso un comunicato, la diocesi di Lacatunga.
Nella nota si ricorda che la struttura sanitaria fu creata nel 1993, come risposta alla popolazione locale e finora ha operato grazie a un accordo tra la diocesi di Lacatunga, rappresentata dall’Operazione Mato Grosso (Omg), e il ministero della Salute pubblica (Msp). L’ospedale è a servizio soprattutto delle popolazioni indigene Zumbahua, Angamarca, Guangaje, Isinliví, Chugchilán. Nel 2018 ha seguito 20.695 persone, con 1.327 ricoveri, 167 parti, 92 interventi chirurgici.
La diocesi riferisce che “nonostante da più di un anno si siano avviate le trattative con il Msp, non c’è una risposta favorevole; al momento si attraversa una situazione economica molto difficile, si è andati avanti con donazioni di gruppi dall’Italia che però non sono sufficienti, nonostante la stessa Omg abbia investito risorse destinate ad altre missioni per sostenere le necessità dell’ospedale”. Nel 2017 i fondi del ministero coprivano il 26,46% del bilancio, mentre nel 2018 sono stati pari a zero, costringendo la diocesi a passare dal 59,53% all’82,42%.
Perciò, poiché “il Msp non rispetta l’accordo ci vediamo obbligati a chiudere i servizi dell’ospedale Claudio Benati, cominciando da lunedì 15 luglio per le visite ambulatoriali e a partire da lunedì 29 luglio con i degenti”. Il riferimento sarà d’ora in poi l’ospedale di Lacatunga.

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