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Vincent Lambert: mons. Ginoux (Montauban), “questa morte è scandalosa perché non riconosce la vita che esiste”

“È la fine del suo calvario”: reagisce così al telefono il vescovo di Montauban, mons. Bernard Ginoux pochi minuti dopo la notizia della morte di Vincent Lambert, stamane. “Questa morte è scandalosa perché non riconosce la vita che esiste”, dice al Sir il vescovo che ha alle spalle una lunga esperienza di cappellano ospedaliero. “Vincent Lambert era vivo, non aveva aiuti per restare in vita, se non l’alimentazione e l’idratazione, cioè le cose di cui tutti noi abbiamo bisogno”, spiega ancora mons. Ginoux. “Certo lo si faceva con una sonda perché non si sapeva esattamente se fosse in grado di deglutire normalmente”. Ma la cosa veramente “anormale” è che “dal 2013 non ci si è più occupati di lui, mentre lo si sarebbe dovuto trasportare in un centro specializzato per questo genere di persone che hanno una relazione alterata, ma pur sempre presente”. Racconta ancora il vescovo che “Lambert aveva stati di veglia e stati di sonno, seguiva con lo sguardo. E lo si vede anche dal fatto che ci ha messo dieci giorni a morire: c’era in lui una forza di vita, cosa che i suoi genitori hanno cercato di sottolineare”.

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