Parlamento Ue: von der Leyen (Commissione), discorso programmatico. “In mare obbligo di salvare le vite”. “Nuovo patto per migrazione e asilo”

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) Equità è una parola che ritorna nel discorso di Ursula von der Leyen al Parlamento europeo, dove oggi alle 18 attende il voto per essere eletta presidente della Commissione. E i numeri sono tutt’altro che scontati. Da qui una serie di temi sviluppati per portare dalla propria parte Popolari, Socialdemocratici e Liberali. “Creare un’Europa più giusta ed equa – scandisce –. Questo l’obiettivo che mi guiderà”. Von der Leyen ricorda le fatiche per le famiglie di arrivare a fine mese, con le certezze minate dalla crisi economica e occupazionale. “Chi lavora deve avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa”. E aggiunge l’impegno per una “protezione migliore per chi perde il posto di lavoro mediante uno schema di riassicurazione europeo in caso di choc sistemico”. Capitolo giovani: comprende lavoro e istruzione e la necessità di “triplicare il bilancio per il programma Erasmus nel prossimo Quadro finanziario pluriennale”. Immancabile il capitolo sulle migrazioni: “Il Mediterraneo – è la prima constatazione – è diventato una delle frontiere più letali al mondo. In mare c’è l’obbligo di salvare le vite”. “Proporrò un nuovo patto per la migrazione e l’asilo, inclusa la riforma dell’accordo di Dublino”. Parla di accoglienza e di sostegno solidale ai Paesi più esposti agli arrivi.
Insiste sulla urgenza di “rafforzare l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, con un corpo di 10mila guardie entro il 2024”. “Dobbiamo salvare vite umane – aggiunge – ma dobbiamo anche ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti e la tratta, tutelare il diritto di asilo e migliorare la condizione dei profughi tramite corridoi umanitari in stretta cooperazione con le Nazioni Unite”.

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