Ecumenismo: i vescovi umbri in pellegrinaggio in Bosnia-Erzegovina

I vescovi dell’Umbria, guidati dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), e dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), da oggi al 22 luglio trascorreranno in Bosnia-Erzegovina alcuni giorni “all’insegna della fraternità e della condivisione, in un pellegrinaggio ecumenico che vuole riscoprire la ricchezza della tradizione cristiana di questo Paese, che è stato, nei secoli, un crocevia di culture, commerci, religioni: quella cattolica, l’ortodossa e, con l’invasione dell’impero ottomano, quella islamica, fino ad una presenza degli ebrei fuggiti dalla Spagna nel XV secolo”.
Il pellegrinaggio culminerà sabato 20 luglio a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, con l’incontro con il card. Vinko Puljić e la celebrazione eucaristica nella cattedrale del Sacro Cuore. La prima tappa del pellegrinaggio sarà nella città di Spalato, in Croazia, dove i Vescovi umbri visiteranno la città e la cattedrale di San Doimo, già mausoleo del palazzo imperiale di Diocleziano, ed incontreranno mons. Marin Barišić, arcivescovo di Spalato-Makarska.
I presuli visiteranno anche la città di Mostar che nella guerra civile del 1992-1993 fu soggetta ai bombardamenti e ad un assedio durato nove mesi, da parte delle truppe federali jugoslave supportate dall’esercito serbo-bosniaco, che oltre a causare immense sofferenze alle popolazioni locali, danneggiarono o distrussero diversi bersagli civili, tra cui un convento cattolico dei francescani, la cattedrale di Santa Maria Madre di Dio, il palazzo vescovile e una dozzina di moschee. A Mostar ci sarà l’incontro con mons. Ratko Perić, vescovo di Mostar-Duvno, e la celebrazione nella cattedrale della Beata Vergine. A Sarajevo, i vescovi visiteranno la città, che rappresenta il triste simbolo delle guerre d’Europa.
Nei giorni del pellegrinaggio sono previste le visite il santuario della Madonna di Stup, il convento francescano di Kraljeva Sutjeska, il convento Karmel Svetog Ilije a Buško Blato e l’incontro con il nunzio apostolico, mons. Luigi Pezzuto.
Il pellegrinaggio sarà anche occasione per i vescovi umbri di conoscere più approfonditamente la vita della Chiesa bosniaca e della realtà sociale, culturale e religiosa del Paese, formato dalle due regioni fisiche e storiche della Bosnia e della Erzegovina, segnata dal difficile cammino verso una piena integrazione e unificazione.

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