Diocesi: mons. Caiazzo (Matera), “attraverso Maria Dio oggi si mette in cammino per visitare l’uomo sofferente e abbandonato”

Si celebra oggi, 2 luglio, a Matera la 630ª edizione della festa di Maria SS. della Bruna, protettrice della città, di cui da secoli è venerata una statua, conservata nella cattedrale e che in questa giornata viene portata ritualmente in vari punti della città. In mattinata, l’arcivescovo, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, ha presieduto una messa solenne. Nell’omelia ha sottolineato il valore della fede semplice dei pastori di Matera: “Attraverso la loro fede genuina, erano capaci di coniugare fede e lavoro, soprattutto in questo giorno, attingendo alla Parola di Dio e mettendosi in cammino dietro alla dolce Madre della Bruna, con la gioia e l’ansia di chi sente la responsabilità nel guidare il proprio gregge e badare alla propria famiglia”. Proponendo un parallelo con il Vangelo della Visitazione, proclamato durante la liturgia, mons. Caiazzo ha affermato che Dio, attraverso “Maria, anche oggi, partendo non da Nazareth ma da Matera, si mette in cammino per le nostre strade per raggiungere i luoghi abitati da ogni uomo”, “sofferente nel corpo e nello spirito, solo e abbandonato, disoccupato, giovane e scoraggiato, deluso e ingannato, immigrato e senza fissa dimora, sfruttato e delegittimato, schiavo degli idoli del tempo e abbandonato al suo destino”, ha aggiunto il presule, che ha concluso: “Se come Elisabetta sapremo aprire il cuore e spalancare gli occhi, questi si riempiranno di luce e anche le lacrime di dolore come quelle di gioia feconderanno la nostra esistenza aprendoci alla speranza di una vita nuova”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa