Parlamento Ue: protesta dei catalani per deputati indipendentisti eletti ma non riconosciuti. Altra manifestazione dei federalisti

(Strasburgo) Sono giunti in massa dalla Catalogna e manifestano di fronte al Parlamento europeo per chiedere che intervenga e faccia in modo che tre eurodeputati catalani eletti il 26 maggio scorso, Oriol Junqueras in prigione preventiva, Carles Puigdemont e Toni Comin in fuga dalla giustizia spagnola, possano occupare il proprio seggio. Fin da ieri Strasburgo era inondata di persone che sventolavano la bandiera catalana. Voli speciali sono atterrati all’alba all’aeroporto strasburghese da Barcellona. “Puigdemont è il nostro presidente” è uno degli slogan che scandiscono stamane.

I tre eletti non hanno potuto ritirare di persona le credenziali a Madrid davanti alla “Junta Electoral Central”, passo indispensabile per ottenere la condizione di eurodeputato e dunque l’immunità. Ieri la Corte europea di giustizia ha respinto la domanda di misure ad interim avanzata dai tre catalani che avevano chiesto la sospensione di una serie di decisioni del Parlamento europeo relative ai risultati dichiarati ufficialmente dalla Spagna e di “ordinare” al Parlamento europeo di adottare tutte le misure necessarie per consentire ai ricorrenti di prendere posto in emiciclo il 2 luglio, in attesa di una decisione sul ricorso depositato il 28 giugno. “Il Parlamento non può mettere in discussione la validità delle dichiarazioni fatte dalle autorità nazionali”, diceva la sentenza ieri.
All’esterno del Parlamento anche un gruppo di attivisti del Movimento federalista europeo a sostegno dell’Ue e delle riforme per rilanciare l’integrazione comunitaria.

 

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