Sgomberi: Medicina Solidale scrive alla Garante per l’infanzia, “Tutelare i bambini”

“Tutelare i bambini, per i quali gli sgomberi sono una terribile violenza che li sradica dal loro ambiente di vita e li costringe ad assistere all’umiliazione dei propri genitori”, questo l’appello che Lucia Ercoli, direttrice sanitaria dell’associazione Medicina Solidale, ha indirizzato in una lettera aperta a Filomena Albano, Garante per l’infanzia e adolescenza.

Dopo essere andati a trovare le famiglie sgomberate, Ercoli e i suoi collaboratori hanno trovato una situazione non serena: “I loro racconti indicano con chiarezza che i bambini non sono stati preparati né sono stati accompagnati durante le procedure di sgombero da personale specializzato (assistenti sociali e/o psicologi infantili). I bambini non sono stati nemmeno valutati nei giorni immediatamente successivi allo sgombero”.

Alla dottoressa i piccoli sono apparsi spaventati e sconvolti: “I genitori – si legge nella nota diffusa – hanno riferito che i loro figli hanno presentato disturbi del sonno, inappetenza e prostrazione nelle 72 ore successive allo sgombero”.

E prosegue: “Quanto accaduto è stato vissuto dai bambini come una terribile violenza, una violenza che li ha sradicati dal loro ambiente di vita, dalle abitudini quotidiane, una violenza che ha visto umiliare i propri genitori (sono stati fatti uscire tutti con le mani alzate)”.

“Io non chiedo di fermare gli sgomberi, ma che i bambini siano tutelati”, è l’appello della direttrice sanitaria di Medicina Solidale. “Solo un Suo autorevole intervento – conclude Ercoli rivolgendosi alla Garante – può far si che i bambini siano preservati da ogni forma di violenza che inevitabilmente lo sgombero comporta. I bambini sono persone e hanno diritto di sapere cosa succederà della loro vita, non è bene che siano testimoni di scontri violenti, né vittime di sradicamenti senza il dovuto sostegno. La ringrazio per il Suo alto impegno a favore dei più piccoli in Italia, un Paese che sembra aver smarrito il senso del diritto e della tutela dei più deboli”.

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