Colombia: Croce rossa, “vittime di mine antiuomo triplicate e cinque tipi di conflitto attivi nel Paese”

Il conflitto colombiano non è mai finito, anche se sono cambiate le sue modalità. Anzi, il Paese sta ora affrontando cinque diversi tipi di conflitto armato. E la situazione umanitaria è preoccupante, nelle zone che erano un tempo controllate dalla guerriglia delle Farc. Lo denuncia, in un’intervista al quotidiano colombiano El Tiempo, il capodelegazione della Croce rossa nel Paese latinoamericano, Christoph Harnisch. “La situazione – denuncia il funzionario della Croce rossa – si è complicata per la presenza di migranti venezuelani. Le autorità hanno di fronte una grande sfida per potere affrontare questa situazione, che richiede sforzi enormi, non solo del Governo centrale ma anche di quelli locali e di tutta la società”.
La situazione, secondo Harnish, “continua a essere preoccupante nelle zone tradizionalmente coinvolte nel conflitto e lontane dalle città. Tutte queste zone sono esposte a pressioni, a sfollamenti, a un contesto di insicurezza nel cui ambito vengono minacciati coloro che hanno un ruolo a livello comunitario”.
Crescono, così, i desplazamientos, gli esodi forzati di popolazione civile, dovuti alla lotta per il controllo dei corridoi per l’esportazione di droga: “I gruppi armati organizzati presenti in queste zone usano ordigni esplosivi e la vittime di mine anti-uomo, civili e militari, sono aumentate tra il 2017 e il 2018 del 300 per cento”. Nei primi sei mesi del 2019 sono state 193 le vittime di mine anti-uomo e altri ordigni, in tutto il 2018 erano state 220, nel 2017 57”.
Il capodelegazione della Croce rossa lamenta il fatto che i territori un tempo controllati dalle Farc siano stati lasciati sguarniti, dopo l’accordo di pace, dall’Esercito e dagli organi statali colombiani, lasciando così il campo ad altri gruppi criminali. Così si sono moltiplicate le realtà armate che si affrontano tra loro e colpiscono la popolazione civile. Oggi, conclude Harnsh, “ci sono cinque tipi di conflitto armato interno”: la guerriglia dell’Eln, l’Epl (guerriglia alle origini di matrice maoista, che ha ripreso vigore nella provincia del Catatumbo), il Clan del Golfo, la dissidenza Farc, il conflitto tra Eln ed Epl nel Catatumbo.

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