Decreto Sicurezza bis: associazioni Puglia, “modificare in profondità togliendo divieti e sanzioni inutili”

“Modificare in profondità” il Decreto Sicurezza bis, “togliendo divieti e sanzioni inutili, evitando i sequestri di navi che servono a salvare persone in mare”. È quanto chiede un folto gruppo di associazioni, comunità e organizzazioni sindacali di Puglia, tra cui Comitato per la pace di Terra di Bari, Agesci Puglia, Anpi Bari, le Comunità dei Padri Gesuiti, dei Frati Minimi e dei Comboniani di Bari. Il Decreto Sicurezza bis “peggiora e amplia – prosegue l’appello – le misure restrittive previste dal precedente decreto in materia di contrasto all’immigrazione ‘illecita’, così come in tema di pubblica sicurezza”. “È evidente – recita il testo – che si è di fronte a situazioni di grandi cambiamenti epocali” e “che è necessario il coinvolgimento dell’Unione europea, mentre le soluzioni emergenziali, così come attualmente basate sulla sola sicurezza, mostrano tutta la loro inefficacia, risultando fuorvianti”. Le morti in mare, “se in valore assoluto sono diminuite, in rapporto a quanti sono stati recuperati, sono aumentate notevolmente”. È necessario “prendere posizione contro il Decreto Sicurezza bis – continuano i sottoscrittori – per le parti riguardanti le restrizioni nei confronti del salvataggio in mare di persone immigrate; è importante tener desta la coscienza; mostrare che ci sono altre voci ed altre idee e politiche”.

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