Diocesi: Gaeta, due giorni e due notti al monastero di San Magno alla ricerca delle vie per tornare ad essere umani

Il giornalista minacciato dalla mafia Paolo Borrometi, il sociologo esperto di caporalato Marco Omizzolo, il parroco romano che ogni giorno apre il “ristorante dei poveri” in chiesa don Pietro Sigurani, lo scrittore Andrea Caschetto, l’attore Michele La Ginestra e il giornalista Rai Domenico Iannaccone: sono protagonisti dell’evento “Due giorni e due notti al monastero”, promosso dalla fraternità di San Magno a Fondi (Lt) e in programma da venerdì 26 a domenica 28 luglio. “Semplici. Liberi. Leggeri” è il tema dell’iniziativa, che ha come sottotitolo “Tre vie per tornare umani”. Introduce i lavori don Francesco Fiorillo, responsabile della fraternità di San Magno. “Le parole scelte per il terzo appuntamento nel decennale della fraternità ci stanno molto a cuore – racconta al Sir –. Essere semplici è un’esigenza, in un tempo in cui tendiamo a complicare le cose. Il Vangelo è semplice, basterebbe applicarlo nelle scelte politiche e sociali mettendo al centro l’umano. La leggerezza è il superamento di una pesantezza che sta portando a sproloqui di odio e paura. La libertà è la madre di tutti i valori. Ed è uno dei più importanti della fraternità: chi viene qui deve sentirsi libero da pregiudizi e va via liberato. Abbiamo scelto ospiti che incarnano queste parole nella propria vita, con l’obiettivo di ‘raccogliere’ l’umano”. In programma anche la celebrazione di una messa conclusiva e uno spettacolo dei “Giullari della gioia”, medici e infermieri che portano il sorriso nelle corsie degli ospedali.

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