Diocesi: mons. Marrucci (Civitavecchia), “in un contesto scristianizzato, la formazione teologica può costruire una fede autentica”

“Nutrimento per la fede e strumento sempre più idoneo per vivere la testimonianza del Vangelo e trasmetterne il messaggio”: con queste parole il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Luigi Marrucci, definisce e presenta la nuova edizione della Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale, che nel 2019-2020 vivrà il suo terzo anno di lavoro. L’obiettivo di questa proposta, che prenderà il via il 28 settembre, si spiega con una necessità: “Finché i nostri fedeli, corresponsabili nel ministero, non faranno questo salto di qualità, c’è il rischio di rimanere ‘semplici apprendisti’ nell’azione pastorale, anziché autentici testimoni. La fede, per essere vissuta, va pensata: lo studio della teologia favorisce l’acquisizione e l’applicazione”, scrive mons. Marrucci nella lettera di lancio del percorso. Aperta a tutti gli operatori pastorali, la scuola prevede incontri bimensili con un programma che spazia dalla Sacra Scrittura alla teologia dogmatica, dalla morale alla liturgia, dagli aspetti giuridici a quelli pastorali. I corsi sono tenuti da sacerdoti, religiosi, laici e anche dallo stesso vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, che affronterà il tema dei sacramenti dell’iniziazione cristiana. Documenti, audio e video dei corsi e riferimenti dei docenti sono inoltre disponibili in rete all’indirizzo bit.ly/2JtKfMN. “Nel contesto di una società scristianizzata, la formazione teologica favorisce la costruzione di una fede autentica”, conclude mons. Marrucci.

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