Europa: Mattarella, “attentato a Torri Gemelle e crisi economica hanno reso palpabile un diffuso senso di timore rispetto al domani”

“All’inizio del nuovo millennio, la crisi successiva al proditorio attacco alle Torri Gemelle ha portato in primo piano un’accresciuta domanda di sicurezza, resa ancor più acuta dal diffondersi del terrorismo in ogni latitudine. La successiva crisi finanziaria e poi economica ha reso ancor più palpabile un diffuso senso di timore rispetto al ‘domani’ individuale e collettivo”. Lo ha evidenziato, oggi, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla XIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia dal titolo “La politica estera verso l’Orizzonte 2030. Tra continuità e cambiamento” in corso alla Farnesina.
Da qui “un’accresciuta ‘domanda’ di protezione, che si è sviluppata soprattutto nella dimensione domestica di ogni Stato, quasi che da essa potessero venire risposte risolutive, nonostante il carattere internazionale di ogni sfida: di quella terroristica, soprattutto di matrice islamista, come di quelle, prevedibili ma non adeguatamente governate, del lavoro, ambientale, migratoria”.
“Un sentimento – ha osservato il capo dello Stato – che in Europa, in particolare, ha messo a nudo lo stato ancora imperfetto del processo di integrazione, mentre si accreditava l’attesa di possibili risposte dal livello comunitario e, allo stesso tempo, da molti degli Stati membri, si negavano sia il coordinamento delle necessarie politiche sia l’attribuzione di corrispondenti poteri”.
Un quadro, quello delineato, che “unito alle dinamiche che caratterizzano le nuove tecnologie della comunicazione ha visto risposte frammentarie, talvolta contraddittorie e, comunque, non all’altezza dell’ampiezza e dello spessore degli avvenimenti”.

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