Ospedale Bambino Gesù: nel 2018 identificate 21 nuove malattie rare, oltre 13mila pazienti “rari”. Impact factor pari a 2.968

Sono oltre 800 all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù le persone impegnate nella ricerca, di cui circa 495 esclusivamente dedicate alla ricerca e 326 medici, biologici, farmacisti e infermieri impegnati sia nell’attività clinica che nella ricerca scientifica. Nella relazione sull’attività sanitaria e scientifica 2018, che verrà presentata questo pomeriggio ma è stata anticipata alla stampa, emerge che l’Ospedale della Santa Sede si colloca al terzo posto della rete di tutti gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e al primo tra gli ospedali pediatrici italiani per livello di Impact factor (If), il valore che misura il “peso” delle pubblicazioni scientifiche. L’If grezzo del Bambino Gesù è arrivato a quota 2.968 nel 2018, per un totale di 679 pubblicazioni scientifiche. 362 i progetti di ricerca traslazionale attivi nello scorso anno. 253 sono stati invece gli studi clinici accademici effettuati nel 2018 e 147 quelli sponsorizzati. 1.786 enti di 73 Paesi coinvolti nelle collaborazioni scientifiche dell’ospedale, la maggior parte dei quali sono centri universitari (40%), Ospedali (37%) e Centri di ricerca (10%). Con la partecipazione a 15 Reti Ern (European Reference Networks), il Bambino Gesù è l’ospedale pediatrico europeo più coinvolto nei network europei per la condivisione delle conoscenze sulle malattie rare e il coordinamento delle cure di questi pazienti. Sono 13.307 i pazienti “rari” arruolati dal Bambino Gesù nella Rete regionale delle malattie rare, la casistica più ampia a livello nazionale, non solo in campo pediatrico. Grazie alle piattaforme genomiche e alle competenze bioinformatiche sviluppate presso i laboratori dell’Ospedale, nel 2018 il Bambino Gesù ha identificato 21 nuove malattie rare che erano orfane di diagnosi. Un impegno costante che ha permesso all’Ospedale di fornire risposte diagnostiche per oltre il 50% dei malati rari o ultra-rari seguiti.

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