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Regno Unito: Boris Johnson nuovo primo ministro, “usciremo dall’Ue entro 99 giorni”

Boris Johnson è ufficialmente il 77° primo ministro del Regno Unito. “Lavoreremo perché il Paese abbia la leadership che merita. Il lavoro comincia adesso”. Queste le ultime parole del discorso pronunciato subito dopo aver ricevuto dalla regina Elisabetta II il mandato di governare il Regno Unito e prima dell’ingresso al numero 10 di Downing Street. Pochi minuti di discorso pronunciato con foga e accompagnati da urla e contestazioni ininterrotte, proveniente da oltre il perimetro di sicurezza. Johnson ha esordito rendendo “tributo alla fortezza e alla pazienza” di chi lo ha preceduto. Ai “pessimisti” e a “chi scommette contro la Gran Bretagna” si è rivolto Johnson più volte per dire che “usciremo dall’Ue il 31 ottobre” e faremo un accordo migliore con l’Ue. “Lo raggiungeremo nei 99 giorni che ci separano ma non aspetteranno 99 giorni se riusciremo a farlo prima”. Agire, prendere decisioni il compito che spetta al nuovo governo, consapevole che “il mio lavoro è servire voi, il popolo, perché il popolo è il mio capo”. Numerosi punti programmatici per il futuro governo: sicurezza per i cittadini, con polizia per le strade, processi più rapidi; risorse alla sanità “per proteggere le persone dalla paura” di dover vendere la casa per pagare le cure mediche; risolvere la crisi dell’assistenza sociale; garantire istruzione di qualità per tutti i bambini del Paese; salari più alti e rilancio della produttività, del commercio e quindi della fiducia degli investitori. Nell’elenco delle cose che farà anche la modifica della fiscalità per favorire investimenti e “la promozione del welfare per gli animali”.

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