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Cuba: la Chiesa si rallegra per il provvedimento di indulto deciso dal Consiglio di Stato

“Ci uniamo alla gioia delle famiglie che, con gioia e affetto, accolgono i loro cari finora privati della libertà e beneficiati dall’indulto concesso dal Consiglio di Stato della repubblica di Cuba”. Lo scrive, in una nota, la Commissione nazionale di pastorale penitenziaria della Conferenza dei vescovi cattolici di Cuba (Cocc), presieduta da mons. Jorge Enrique Serpa Pérez, vescovo di Pinar del Río.
La nuova Costituzione favorisce il reinserimento sociale dei detenuti e a partire da ciò il Consiglio di Stato ha concesso l’indulto a 2.604 persone detenute e condannate per reati lievi. Molti dei beneficiari del provvedimento sono donne, giovani e anziani. In ogni caso, sono persone che hanno già scontato almeno un terzo della loro pena. “L’indulto, che in se stesso è un gesto umanitario di misericordia – si legge nel comunicato della Commissione –, mostra come quest’ultima, nel suo essere superiore al desiderio di vendetta, favorisca il reinserimento nella società delle persone che ne beneficiano e una migliore convivenza sociale, secondo quanto ci ha insegnato Papa Francesco nell’Anno della Misericordia e nella sua indimenticabile visita al nostro Paese, nel settembre 2015”. Infine la nota sottolinea che questo indulto costituisce “l’occasione per sensibilizzare le comunità verso una maggiore attenzione e appoggio a questo impegno specifico della pastorale penitenziaria, che trova fondamento nell’insegnamento di Gesù: ‘Ero prigioniero e mi avete visitato’”.

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