Venezia 76: il programma della Mostra. In concorso 21 film con i 3 italiani Mario Martone, Pietro Marcello e Franco Maresco

Saranno tre i registi italiani a gareggiare per il Leone d’oro alla 76ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (28 agosto – 7 settembre): Mario Martone con “Il sindaco del rione Sanità”, Franco Maresco con “La mafia non è più quella di una volta” e Pietro Marcello con “Martin Eden”, rivisitazione dell’opera letteraria di Jack London. Il presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore artistico della Mostra Alberto Barbera hanno annunciato questa mattina, 25 luglio alle ore 11.00 al Cinema Moderno di Roma, i 21 film che compongono il concorso ufficiale di Venezia 76. Tra grandi autori e i titoli di maggior richiamo si segnalano: l’attesissimo “Joker” di Todd Philipps, spin-off della saga “Batman” con protagonista assoluto Joaquin Phoenix; “Ad Astra” l’avventura spaziale diretta da James Gray con Brad Pitt; “J’accuse” che segna il ritorno al Lido di Roman Polanski con protagonista Jean Dujardin sul caso Alfred Dreyfus; e “The Laundromat” di Steven Soderbergh sui Panama Papers con i premi Oscar Meryl Streep e Gary Oldman (film prodotto da Netflix).
Ancora, dalla Francia sono attesi Olivier Assayas con “Wasp Network” e Robert Guédiguian con “Gloria Mundi”. Tra gli altri nomi di primo piano si ricordano Noah Baumbach con “Marriage Story” (altro titolo prodotto da Netflix), che vede protagonisti Scarlett Johansson, Laura Dern e Adam Driver, così come il regista svedese Roy Anderson, già Leone d’oro a Venezia nel 2014, che al Lido presenta “About Endlessness”.
Alla Mostra di Venezia fa ritorno poi la regista saudita Haifaa al-Monsur (“La bicicletta verde”) che presenta “The Perfect Candidate”, il cileno Pablo Larraín con “Ema” e il canadese Atom Egoyan con “Guest of Honour” Attenzione poi alle opere del regista ceco Václav Marhoul (“The Painted Bird”), del portoghese Tiago Guedes (“A Herdade”), del colombiano Ciro Guerra (“Waiting for the Barbarians”) e dell’esordiente australiana Shannon Murphy (“Babytheet”).
Infine dall’Oriente, oltre al film di apertura “La vérité” del giapponese Hirokazu Kore’eda, sbarcano al Lido “Saturday Fiction” di Lou Ye con il ritorno al cinema di Gong Li e “No. 7 Cherry Lane” di Yonfan.

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