Venezia 76: le sezioni Orizzonti, Venezia Classici e Virtual Reality. Fuori Concorso ci sono Gabriele Salvatores e Francesca Archibugi

Oltre ai 21 titoli del Concorso ufficiale, alla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia sono in programma 19 film nella sezione Orizzonti, 20 film restaurati (e 9 documentari) per Venezia Classici, 26 opere per l’innovativa sezione Virtual Reality e in generale 17 titoli presentati Fuori Concorso.
E proprio nella sezione Fuori Concorso troviamo alcuni nomi di rilievo come gli italiani Gabriele Salvatore con “Tutto il mio folle amore” e Francesca Archibugi con “Vivere” – registri che sorprende trovare fuori gara; poi, il greco Costa-Gavras, che con “Adults in the Room” offre un sguardo problematico sulla politica europea a partire dai documenti dell’ex ministro greco Gianīs Varoufakīs. Ancora, sempre fuori competizione ci sono “The King” su Enrico V firmato da David Michôd con nel cast Robert Pattinson e Timothée Chalamet così come il biopic sull’attrice Jean Seberg interpretato da Kristen Stewart.
A inaugurare Orizzonti è il film “Pellican Blood” di Katrin Gebbe. Tra i titoli poi in gara figurano “Nevia” dell’italiana Nunzia De Stefano (moglie di Matteo Garrone), l’afgano “Hava, Maryam, Ayeha” diretto da Sahara Karimi, un film al femminile girato a Kabul, il filippino “Verdict” di Raymund Ribay Gutierrez, sul tema della violenza sulle donne, e lo statunitense “Giants Being Lonely” di Grear Patterson, prodotto dal figlio del regista-pittore Schnabel.
Tra i migliori restauri in gara a Venezia 76 si segnalano “Lo sceicco bianco” (1952) di Federico Fellini, “La commare secca” (1962) di Bernardo Bertolucci, “New York, New York” (1977) di Martin Scorsese e “Crash” (1996) di David Cronenberg.

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