Carabiniere ucciso a Roma: l’Arma, “esistenza consacrata agli altri e al dovere”

“Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il vice brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno”. Lo scrive sui social network l’Arma dei Carabinieri, ricordando il militare accoltellato nella notte durante una colluttazione da due rapinatori, a Roma. “È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di un furto pretendevano in cambio della restituzione di un borsello rubato. In gergo si chiama ‘cavallo di ritorno’ – ricorda l’Arma -. Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito”. I Carabinieri esprimono “il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110mila Carabinieri”. “Il più vivo cordoglio ai suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio”. Oggi l’Arma ha proclamato un giorno di lutto.

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