Sinodo per l’Amazzonia: rete Iglesias y Minería, quattro contributi e l’invito a dire no alla cultura “estrattivista”

Quattro contributi, su altrettante questioni, in vista del Sinodo per l’Amazzonia: li offre la rete ecumenica continentale latinoamericana Iglesias y Minería, dopo un’attenta partecipazione, come si evidenzia in un comunicato pervenuto al Sir, “alle riunioni ed eventi preparatori del Sinodo per l’Amazzonia e dopo, inoltre, varie giornate di studio e riflessione”, sulla base dell’Instrumentum Laboris.
Questi i titoli dei quattro contributi: “Verso una Chiesa più cristiana e cattolica”; “Dio ci parla oggi attraverso la parola dei popoli amazzonici”; “La distruzione estrattivista”; “Un appello disinvestire rispetto a progetti di morte”.
I quaderni rappresentano una base che sarà ulteriormente arricchita fino all’inizio del Sinodo, con ulteriori giornate di studio e dibattito.
La rete scrive, tra l’altro, che “il ruolo della Chiesa, al fianco delle comunità danneggiate o minacciate da progetti estrattivi, è essenziale. L’autorità delle Chiese ha un peso nelle udienze pubbliche, nei referendum, nelle riunioni istituzionali di denuncia”. Da qui l’appello, rivolto alle diocesi e ai soggetti ecclesiali, a disinvestire eventuali somme investite in attività economiche e imprese, che hanno a che fare con l’attività estrattiva intensiva, e a non accettare donazioni e promesse.
I documenti invitano, piuttosto, a recuperare “la saggezza dei popoli indigeni” e ad ascoltare la loro cultura nel rapporto con il creato.

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