Decreto Sicurezza bis: mons. Ricchiuti (Pax Christi), “strumentalizzazione e indifferenza di fronte alla morte”

“Non posso tacere la mia indignazione davanti a tanta crudeltà, strumentalizzazione e indifferenza di fronte alla morte”. Lo dichiara mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, passando in rassegna alcuni episodi oggetto di “strumentalizzazione”. “Anche l’assassinio del giovane carabiniere Mario Cerciello Rega, a Roma, è diventato motivo di strumentalizzazione, di polemica disumana. Alcuni autorevoli esponenti politici hanno contribuito a creare ancora una volta, con dichiarazioni irresponsabili, un clima di odio che si sta diffondendo nel nostro paese. Quasi che fosse più importante la nazionalità dell’assassino rispetto al dolore per la vittima!”. Al centro del messaggio del vescovo, il dolore per la recente morte nel Mediterraneo di circa 150 persone. “Non ci resta che una fredda contabilità! Rischiamo di abituarci – esclama -. Esprimo tutto il mio sconcerto insieme al dolore per le vittime innocenti”. La sua attenzione è rivolta anche a chi è stato salvato. Il riferimento è ai 135 migranti che, sulla nave Gregoretti della Guardia costiera, “attendono, ormai da qualche giorno, di conoscere quando e dove saranno sbarcati, assistiti e accolti”. Riferendosi poi al Decreto Sicurezza bis, il vescovo lancia un appello “alla coscienza dei senatori perché non lo approvino”. “Voglio ancora sperare, semplicemente, in un sussulto di umanità! Come Pax Christi diciamo dei ‘no’ fermi, senza se e senza ma”. Infine, dal presidente del movimento l’invito a “rispondere a questo clima di odio, di strisciante razzismo e di indifferenza con proposte e iniziative che alimentino impegno e speranza” e alla manifestazione per la Giornata nazionale di memoria delle vittime delle migrazioni, sabato 28 settembre, a Venegono (Varese).

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