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Russia: oltre mille manifestanti arrestati a Mosca. Condanna del Consiglio d’Europa e dell’Ue

Reazioni di preoccupazione sono giunte dall’Europa per il fermo e l’arresto di oltre 1.300 manifestanti che sabato 27 luglio nel centro di Mosca protestavano contro il rifiuto delle autorità elettorali di registrare alcuni candidati alle elezioni comunali di Mosca a settembre. “I massicci arresti” sono secondo Liliane Maury Pasquier, presidente dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, una “reazione sproporzionata della polizia”: “La libertà di parola e la libertà di riunione sono condizioni essenziali per la democrazia”. “In tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa e, in generale, in qualsiasi società aperta, democratica e pluralista, tutte le opinioni, comprese quelle critiche nei confronti delle autorità, dovrebbero essere espresse liberamente”, ancora Pasquier. Una dichiarazione era stata diffusa anche dal Servizio di Azione esterna dell’Ue già nella serata di sabato, in cui si faceva riferimento alla manifestazione moscovita ma anche alla “preoccupante serie di arresti e di raid della polizia contro oppositori politici” avvenuti la scorsa settimana e che “di nuovo minano profondamente le libertà fondamentali sancite dalla costituzione Russia”: “Ci attendiamo siano protette” e che le autorità russe “rispettino gli impegni dell’Osce e le regole internazionali” in vista delle prossime elezioni.

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