Economia: Poma (Nomisma), “Paese abituato a non crescere”. Rivedere catena del valore della manifattura e ruolo dello Stato

“Da anni questo Paese non cresce come dovrebbe”. È la valutazione sintetica della situazione italiana espressa da Lucio Poma, responsabile scientifico industria e innovazione di Nomisma, dopo la stima preliminare Istat del Pil nel secondo trimestre dell’anno che indica per il quinto trimestre consecutivo una variazione intorno allo zero. “La stima preliminare del Pil elaborata dall’Istat dichiara un Paese che non cresce nel secondo trimestre del 2019”, dice ancora Poma che aggiunge: “Niente di nuovo. In fondo, la crescita dello 0,1 del primo trimestre 2019 sopraggiungeva a seguito di un calo del -0,1 del trimestre precedente: di fatto la crescita registrata era già nulla. Dal secondo trimestre del 2018 il Pil non si è mosso. La questione non si gioca sul numero dopo la virgola: che la crescita sia del +0,2 o del -0,1 non cambia di molto la sostanza dei fatti”.
Secondo il ricercatore di Nomisma, invece, l’Italia continua ad essere “l’ottava economia mondiale e una delle più importanti economie manifatturiere del globo” ma con queste qualità “un Paese normale dovrebbe ambire a una crescita almeno del 2 per cento ogni anno. Invece ci siamo abituati a languire, a dare per scontato una ‘non-crescita’ del Paese e a festeggiare come miracolosa la crescita del 1,6% del 2017, miopi al confronto di una Germania che ha registrato il 2,5 e con il 2,4 dell’area Euro”.
Da tutto questo le indicazioni di Nomisma che vede come “pressanti e cruciali le questioni strutturali, di politica industriale, che devo essere urgentemente affrontate”. Secondo Poma sono due le necessità più urgenti: la ristrutturazione dell’intera catena del valore della manifattura, prima di tutto, e poi “il ruolo dello Stato come attore chiave, di fronte a scelte e indirizzi di politica economica e industriale in contesto di globalizzazione a più polarizzazioni, scenario in cui gli accordi tra Paesi giocano un ruolo sempre più determinante”.

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