Calcio: Mattarella incontra la Nazionale femminile, “il Mondiale lo avete vinto qui”. “Inaccettabile diversa condizione con gli uomini”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Non tocca a me decidere le forme in cui si esprime il calcio, anche se non posso fare a meno di sottolineare come sia del tutto irrazionale e non accettabile una diversa condizione tra calcio maschile e calcio femminile, che ha dimostrato, tra l’altro, fornendo un contributo prezioso di ossigeno al gioco del calcio del nostro Paese, di avere un livello tecnico di grande qualità, e vorrei aggiungere – senza polemiche con nessuno – anche con molto minore ricorso agli infingimenti che vi sono spesso negli incontri di calcio, alle simulazioni o a tutto quello che può essere utile ma è meno sportivo”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale la Nazionale femminile di calcio reduce dai Mondiali di Francia. Il Capo dello Stato ha voluto incontrare le ragazze allenate da Milena Bertolini per rivolgere loro il ringraziamento “perché vi ha seguito l’intero Paese; siete state un momento di aggregazione per il nostro Paese, che ne ha bisogno. E aver contribuito a far sentire il Paese unito, anche per un evento sportivo – del resto importante – è un bel risultato”. “Vorrei dirvi che – ha proseguito Mattarella – non sappiamo chi vincerà questo Mondiale – tra le americane e le olandesi – ma voi il Mondiale lo avete vinto qui, in Italia, avete conquistato la pubblica opinione, avete acceso i riflettori in maniera non più revocabile sul calcio femminile”. “Lo sport è importante. È importante per la sfera sociale, è importante per i singoli”, ha sottolineato il presidente, aggiungendo che “voi avete spinto, certamente, moltissime ragazze e bambine a frequentare il mondo del calcio. Questo amplierà la platea del reclutamento per il futuro. E se, con una platea così ristretta, abbiamo una Nazionale di questo alto livello, possiamo sperare ulteriormente per il futuro”.

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