Libia: Unicef, “salvaguardare le vite di tutti i migranti, ovunque si trovino e da qualsiasi luogo provengano”

L’Unicef condanna oggi l’attacco di martedì notte al centro di detenzione per rifugiati e migranti a Tripoli, in Libia, che ha ucciso e ferito molte persone. E chiede a tutte le parti di “salvaguardare le vite di tutti i migranti, ovunque si trovino e da qualsiasi luogo provengano”. “L’attacco sul centro di detenzione di Tajoura è terribile sotto molti aspetti. I rifugiati e i migranti in Libia, fra cui ci sono dei bambini, sono detenuti in condizioni deplorevoli. Non dovrebbero essere degli obiettivi, né dovrebbero essere detenuti a causa del loro status migratorio”, ha dichiarato il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore. “Condanniamo l’attacco al centro di detenzione di Tajoura, che ospita almeno 600 migranti e rifugiati – fra cui bambini -; ma chiediamo anche protezione per tutti i bambini, in particolare per quelli non accompagnati, e di porre fine alla loro detenzione”, ha dichiarato AbdelRahman Ghandour, rappresentante speciale dell’Unicef in Libia. Una missione inter-agenzie – composta da Unsmil, Ocha Libia, Unhcr Libia, Oim Libia, Unmas, Unfpa Libia e Unicef Libia – ha visitato Tajoura per valutare i bisogni e la risposta umanitaria, in particolare le necessità di protezione dei sopravvissuti, rifugiati e migranti nel centro di detenzione di Tajoura.

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