Ambiente: Mancuso (biologo) a Forum comunità Laudato si’, “non siamo padroni assoluti della natura”

“Le risorse sono finite: non possiamo pensare di continuare a consumare risorse in modo infinito. Alterare l’equilibrio vuol dire alterare tutto: si pensi solo all’utilizzo dell’acqua dolce”. È il monito lanciato oggi da Stefano Mancuso, biologo di fama mondiale, intervenuto ad Amatrice (Rieti) al secondo forum delle Comunità Laudato si’, promosso dalla diocesi locale, da Slow Food, e interamente dedicato all’Amazzonia. Intervenendo sull’interdipendenza uomo-ambiente, che è alla base dell’enciclica papale che ispira l’azione delle Comunità, lo scienziato ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di “sentirsi parte, non padroni assoluti e irresponsabili, della natura in cui si vive”. Come esseri viventi, ha spiegato Mancuso, “abbiamo bisogno di tutti gli altri esseri viventi per sopravvivere. Avere un cervello più sviluppato ci chiede maggiore responsabilità e consapevolezza. L’uomo potrà sopravvivere solo se comprenderà che la casa comune, l’insieme della natura di cui è parte, è ciò che ci permette di sopravvivere”. Il Forum è seguito dal sito del settimanale diocesano di Rieti, www.frontierarieti.com.

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