Autonomie: Rossini (Acli), “regionalismo non provochi fratture nel Paese”

“Abbiamo bisogno di un regionalismo che non provochi fratture nel nostro Paese”. Lo ha affermato il presidente delle Acli, Roberto Rossini, durante la Summer School Giorgio La Pira, che si sta svolgendo a Como. “Serve una legge che aiuti a ricostruire e a rinnovare l’unità – ha aggiunto – ed è fondamentale che le spinte autonomiste siano accompagnate da forme di potenziamento degli aspetti che possono contenere derive localistiche, per fare della differenziazione un’opportunità per la crescita della coesione sociale e dell’efficientamento istituzionale e amministrativo del nostro Paese e dell’Europa intera”. Da Rossini anche l’invito ad “aprire sul tema del regionalismo un grande dibattito pubblico, perché è una questione non secondaria che riguarda da vicino tutti i cittadini”. Il rischio indicato dal docente dell’Università di Bari, Gianfranco Viesti, durante il dibattito, è “una secessione dei più ricchi”, perché “alcune regioni, bisogna capire in base a quali criteri, acquisirebbero competenze maggiori rispetto ad altre regioni in ambiti fondamentali come istruzione e scuola”. “Non vorrei si creassero pericolose derive – ha concluso Viesti – come quelle che abbiamo visto in Spagna dove, per dare più autonomia ai Paesi Baschi, ora si ritrovano con i moti di secessione della Catalogna”.

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