Diocesi: Noto, a Pozzallo veglia penitenziale per i migranti morti nel Mediterraneo

L’anfiteatro “Pietre Nere” di Pozzallo ha ospitato, ieri sera, la veglia penitenziale per non dimenticare i migranti morti nel Mediterraneo, dal titolo “Li lasciamo annegare per negare”. A introdurre l’iniziativa, promossa dalla diocesi e dalla Caritas di Noto, da Migrantes, Comunità Missionaria e We Care, è stato don Paolo Catinello, direttore di Migrantes per la diocesi di Noto, che ne ha spiegato il senso. “Una memoria – ha aggiunto il sacerdote ricordando i tanti morti in mare, come quei 45 corpi senza vita giunti al porto di Pozzallo il primo luglio 2014 – per fare ciò che Lui, ci chiede di fare: vivere come membri, tutti, dell’unica famiglia umana”. È stato poi proiettato un video, realizzato da Elvira Occhipinti, che raccoglie il racconto di alcuni migranti scampati agli orrori della Libia. A seguire, testimonianze positive. Come quella di un ventunenne che ha lasciato il Bangladesh per un futuro migliore. Lo ha accolto don Paolo Catinello e una famiglia di Noto, Francesco e Paola. “Oggi – ha raccontato il sacerdote – questo ragazzo lavora e aiuta la Caritas facendo servizio alla bottega solidale. Lui è musulmano, ma mi ha regalato una coroncina del rosario. Non è bellissimo questo?”. Presentato, poi, il progetto “Presidio”, che a Pachino “intercetta” i lavoratori stagionali, specialmente nord africani, ma adesso anche del Venezuela e del Perù, offrendo un sostegno su più fronti, anche legale e medico.

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