Sicurezza: Ali Rashid Al Nuami (presidente Wmcc), “c’è un ideologia religiosa che cerca di trasformare l’Islam in gruppo di potere egemonico ed estremista”

“La strumentalizzazione della religione da parte del movimento dei fratelli musulmani, dev’essere fortemente condannata”. Lo ha affermato Ali Rashid Al Nuami, intervenuto nella duplice veste di Presidente del Wmcc (The world council of muslim communities) e di Presidente di Hedaya, eccellenza internazionale nel contrasto al radicalismo violento, alla conferenza “Dialogo e sicurezza. L’esperienza degli Emirati Arabi Uniti”. A promuovere l’evento, oggi a Roma, la Società italiana per l’organizzazione internazionale (Sioi) e la Comunità religiosa islamica italiana (Coreis) d’intesa con l’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma. Ali Rashid Al Nuanmi, è uno dei principali promotori del percorso che ha portato alla storica “Dichiarazione sulla Fratellanza” firmata ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad al-Tayyeb, lo scorso 4 febbraio. Ali Rashid Al Nuami ha poi fatto notare che “c’è un’ideologia che cerca di sfruttare l’Islam e l’ignoranza dell’Islam per creare un nuovo gruppo pseudo politico di potere egemonico, totalitario, esclusivo, ed estremista. Per questo – ha affermato – la collaborazione anche internazionale con la Coreis in Italia, si rivela un efficace strumento di contrasto in quanto consente di creare una rete di coordinamento dei saggi musulmani impegnati nel dialogo come antidoto alla manipolazione e alla mistificazione della religione”.
Ed è proprio sul ruolo cruciale svolto dagli imam che si è soffermato in conclusione, dichiarando che “la loro formazione è fondamentale non solo per un aggiornamento teologico, ma soprattutto per aiutarli, in quanto guide spirituali della comunità, a far fronte alle nuove sfide della società. A rendere la dottrina sempre al passo con i tempi attraverso un rinnovamento intellettuale. Affinchè non diventi non una mera memorizzazione, che rischia di essere facile preda del fondamentalismo”.

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