Carabiniere ucciso a Roma: De Andreis (Ordine di Malta), “un giovane volontario discreto e col sorriso”

foto SIR/Marco Calvarese

“Era un ragazzo discreto, non di tante parole. Un giovane d’azione, serio e puntuale”. Così Renato De Andreis, coordinatore delle attività di volontariato su strada dell’Ordine di Malta, ricorda al Sir Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso nella notte tra il 25 e il 26 luglio, che prestava il suo servizio di volontario con il gruppo guidato da De Andreis. “Faceva questa attività di volontariato da quasi dieci anni, spinto dal suo comandante della stazione Farnese. Mario andava alla stazione Termini – ricorda –. Il suo incarico assieme ad altri era quello di rendere ordinata la fila che si formava. Aiutiamo circa 280 persone”. Ricordando le “altre emergenze” per le quali il vicebrigadiere si impegnava, De Andreis segnala il servizio per i senza dimora: “Con coperte e viveri li andava a cercare d’inverno nelle strade di Roma. Alcune volte fino alle quattro di mattina”. A proposito dell’impegno nei pellegrinaggi, invece, il volontario dell’Ordine di Malta segnala che “a Loreto e Lourdes si occupava del servizio trasporti”. “Portava le carrozzine e i barellati nelle varie celebrazioni”. “Ricordo quando andavamo a scaricare e a ordinare le derrate alimentari che vengono acquisite da tutti i gruppi di volontariato di Roma di tutte le realtà, parrocchiali e non parrocchiali. Queste scorte di cibo vengono portate in depositi provvisori. Il più grande è al Gianicolo. Facevo il terzo turno, tra le 20 e mezzanotte, quello che richiede più fatica: c’erano, infatti, i più forti. E tra questi c’era Mario con il suo comandante. Sempre con il sorriso”.

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