R. D. Congo: Unicef, “per l’epidemia di Ebola saliti a 1.380 i bambini orfani o non accompagnati”

“Il numero di bambini della Repubblica democratica del Congo rimasti orfani o non accompagnati a causa dell’epidemia di Ebola è più che raddoppiato da aprile, richiedendo un rapido aumento delle cure specialistiche nelle province dell’Ituri e del Nord Kivu colpite dall’Ebola”. Lo denuncia oggi l’Unicef che con i partner ha registrato 1.380 orfani, ovvero bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori a causa dell’Ebola, dall’inizio dell’epidemia poco più di un anno fa.
“In questo stesso periodo – spiega una nota –, 2.469 bambini sono stati separati dai genitori o da chi si prende cura di loro – o sono rimasti soli mentre gli adulti vengono sottoposti a screening e trattamento, o isolati perché sono stati in contatto con qualcuno colpito da Ebola”.
“Questa malattia è stata particolarmente straziante per i bambini”, afferma Pierre Ferry, responsabile dei programmi di protezione dell’infanzia dell’Unicef nel Paese. “I bambini – aggiunge – guardano i genitori che muoiono davanti a loro o vedono i loro cari portati nei centri di trattamento Ebola, incerti su quando o se torneranno. Stanno lottando con il dolore e l’ansia, mentre devono confortare e prendersi cura dei fratelli più piccoli. Molti affrontano la discriminazione, la stigmatizzazione e l’isolamento”.
“Il numero di bambini orfani dell’Ebola o lasciati da soli – rileva Edouard Beigbeder, rappresentante dell’Unicef in R. D. Congo – sta crescendo con la stessa velocità dell’epidemia. La cura, l’assistenza specializzata e le risorse per questi bambini vulnerabili devono tenere il passo”.

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