Don Giussani: Rimini, una scultura per ricordare il fondatore di Comunione e liberazione

Una scultura in memoria di don Luigi Giussani, nel centro di una rotatoria già dedicata al fondatore di Comunione e liberazione, dal 2014, proprio nei pressi della vecchia fiera di Rimini, oggi Palacongressi, dove per anni si è svolto il Meeting. Un’opera nata dall’iniziativa di Marco Ferrini, Antonio Smurro e Sergio De Sio, con il progetto dall’architetto Marco Benedettini, allo scopo di ricordare il sacerdote lombardo. Verrà inaugurata lunedì 19 agosto, alle 9, alla presenza di autorità civili e religiose. La scultura ricostruisce lo schema che don Giussani tracciava alla lavagna, quando insegnava al liceo, per spiegare i termini del rapporto tra l’uomo e Dio nella storia umana e, in particolare, l’incarnazione.
“È il tentativo continuo dell’uomo, il suo anelito a raggiungere un mistero riconosciuto dalla ragione come esistente (delle frecce che dal basso salgono verso una X, nel disegno) e l’avvenimento cristiano che accade, raggiunge l’uomo in un punto preciso della sua storia (una freccia che dalla X scende verso il basso, incrociando la linea del tempo orizzontale)”, si legge in una nota. Il basamento e la parete di circa due metri di altezza sono in antiche pietre d’Istria, materiale di recupero da lavori di scavo e di proprietà comunale. Sui due lati sono stati apposti gli elementi dello schema grafico in acciaio cor-ten. Il manufatto è stato donato al Comune di Rimini.

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