Diocesi: mons. Fragnelli (Trapani), “a nessun bambino nato nel Meditarraneo sia impedito di crescere nei Paesi europei”

“Tu, Maria, entra nelle imbarcazioni di fortuna e aiutaci ad accogliere fino in fondo la dolcissima maternità approdata nei giorni scorsi a Marettimo e su tutte le coste del continente europeo!”. Lo ha detto il vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli, in occasione della celebrazione eucaristica per la festa della Madonna di Trapani, patrona della diocesi. “Che a nessun bambino nato o concepito nella traversata del Mediterraneo sia impedito di fiorire e crescere nei Paesi del nostro vecchio mondo – ha aggiunto il presule -. Ne portiamo tutti la responsabilità umana e religiosa, aldilà delle strumentalizzazioni che dividono l’universo social e politico”. Dal vescovo anche un altro appello per la vita nascente. “Entra, Maria, nei reparti degli ospedali e delle cliniche. Entra e aiutaci ad accogliere ogni bambino: aiutaci affinché a nessun bambino sia impedito di nascere in queste nostre comunità illuminate dal tuo volto; aiutaci a sostenere ogni donna nel portare a compimento la maternità con tutta la concretezza morale e materiale necessaria”. Poi, il riferimento all’opera di formazione del martire ucciso dalla mafia, don Pino Puglisi: “Col tuo volto di madre e maestra, Maria, accogli il sudore del volto di tutte le donne e gli uomini impegnati nella fatica dell’educazione dei figli propri e degli altri. Entra nelle scuole e nelle università. Aiutaci a capire ancora di più l’importanza di sostenere culturalmente ed economicamente il lavoro di coloro che si prendono cura delle nuove generazioni. Un sudore poco conosciuto e poco apprezzato!”. Infine, il vescovo ha rivolto l’attenzione ai lavoratori. “Il tuo volto, o Madonna di Trapani, ispiri i volti che moltiplicano in modo onesto il pane nel nostro territorio; la fermezza del tuo volto freni la mano di chiunque manipola in modi diversi la crescita dei frutti del nostro lavoro. Il tuo volto ‘sudato’, o Maria, illumini soprattutto chi ha perso il lavoro o ancora non riesce a trovarlo”.

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