Colombia: assemblea pre-sinodale sull’Amazzonia. mons. Montemayor (nunzio), “elevazioni diocesi, gesti del Papa per segnare nuova evangelizzazione”

Appare evidente l’importanza assegnata da Papa Francesco al Sinodo per l’Amazzonia e al cammino preparatorio. Tale attenzione è stata confermata in occasione dell’assemblea pre-sinodale convocata a Bogotá dalla Conferenza episcopale colombiana, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il nunzio apostolico in Colombia, mons. Luis Mariano Montemayor, padre Michael Czerny, uno dei due segretari speciali del Sinodo (l’altro è mons. David Martínez de Aguirre, vicario apostolico di Puerto Maldonado). In occasione dell’assemblea pre-sinodale, padre Czerny ha sottolineato la necessità di passare “dalle nostre idee, sentimenti, conoscenze, preferenze ed emozioni a dei veri e propri impegni”. Ha poi chiesto che i vescovi partecipanti al Sinodo siano accompagnati dai popoli amazzonici”, facendo sì che i pastori “si impegnino a nome di tutti, a nome del popolo di Dio che vive in Amazzonia”, poiché non possiamo dimenticare che “il soggetto del Sinodo è il popolo di Dio in Amazzonia”.
Mons. Montemayor ha commentato al Sir le recenti elevazioni del vicariato apostolico di San Vicente del Caguán (Caquetá), fin dal 1951 seguito dai Missionari della Consolata, a diocesi e della diocesi di Florencia (sempre nel dipartimento amazzonico del Caquetá) ad arcidiocesi. “Non sono decisioni burocratiche – spiega il nunzio –, sono gesti del Santo Padre per marcare una nuova iniziativa di evangelizzazione, in cammino verso il Sinodo di ottobre, e per preparare la missione della Chiesa in Amazzonia, anche in relazione agli Stati e alla società civile. È una scelta ecclesiale, un vero e proprio pilastro, che annuncia l’evangelizzazione con nuovi mezzi, adattati a nuovi contesti amazzonici. L’altro pilastro è la preservazione dell’ambiente e delle molte culture dell’Amazzonia”.

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