Caporalato: Fai Cisl a ministri Salvini e Di Maio, “serve più presidio del territorio”

“Nel campo Boncuri è stata da poco attivata la foresteria per i braccianti. In 280 hanno trovato qui condizioni abitative decorose. Eppure, nonostante la mensa garantita dalla Caritas, e nonostante l’impegno delle istituzioni per il buon funzionamento della struttura, continua l’assedio di caporali in cerca di business. Solo 80 braccianti hanno un regolare contratto di lavoro, mentre gli altri, pur in possesso di regolare permesso di soggiorno, non lavorano regolarmente nei campi, e al momento vivono sotto il ricatto di caporali che scelgono chi far lavorare e offrono trasporto e mensa, il tutto ovviamente al di fuori di qualsiasi circuito legale”. È quanto denuncia in un video postato sulla pagina Facebook della Fai Cisl il segretario generale Onofrio Rota, in sopralluogo presso la struttura di Boncuri, a Nardò, assieme al segretario regionale Paolo Frascella e al segretario territoriale Gianluigi Visconti. “Ci appelliamo ai ministri Salvini e Di Maio – conclude Rota – affinché incrementino il presidio del territorio da parte delle Forze dell’ordine e garantiscano un’organizzazione coordinata del trasporto dei lavoratori nei campi. Altrimenti si rischia di non minare alle radici le speculazioni di sfruttatori e organizzazioni criminali, e di vanificare il grande lavoro portato avanti con fatica dalle istituzioni regionali e locali, con il contributo di tanti volontari, impegnati a fare di questa struttura una buona pratica e un buon esempio anche per altri territori”.

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