Cuba: Governo non autorizza celebrazioni fuori chiese per Giornata gioventù. Papa, “lasciatevi trasformare in discepoli missionari”

“In occasione della Giornata nazionale della Gioventù, che si celebra nelle differenti diocesi di Cuba, con il tema ‘Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola’, Papa Francesco saluta con affetto gli organizzatori e tutti i giovani partecipanti e li incoraggia a sperimentare la gioia che nasce dall’aver incontrato Gesù Cristo, seguendo con decisione l’esempio della Vergine Maria, serva fedele del Signore; e a essere disposti, come testimoni della resurrezione di Gesù, a lasciarsi trasformare in discepoli missionari, perché molti giovani possano scoprire la presenza del Signore Gesù, ascoltare la sua chiamata, crescere nella sua amicizia e condurre così una vita fondata sulla sua fedeltà e misericordia”. È il messaggio inviato da Papa Francesco, attraverso il Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, ai partecipanti alla Giornata nazionale della Gioventù, che si è aperta ieri e proseguirà fino al 3 agosto in 11 località dell’isola caraibica. Destinatario della missiva è il vescovo di Santiago de Cuba, mons. Dionisio García Ibañez, diocesi capofila nell’organizzazione della Giornata, che avrebbe infatti dovuto tenersi nella località orientale dell’isola. La situazione di ristrettezza economica, unita ad alcuni problemi di ordine pratico, ha indotto i vescovi cubani a mutare programma e a organizzare la giornata in modo diffuso. Lo stesso mons. García Ibañez, in una lettera inviata ai giovani partecipanti e a tutti i fedeli, sottolinea che i cambiamenti dell’ultima ora sono stati affrontati “in spirito di affidamento al Signore, con creatività e la convinzione che stiamo facendo una cosa buona”. In effetti, secondo il vescovo, la delusione ha lasciato il posto “a una nuova sfida”.
Tuttavia, a questa delusione, si è aggiunta la mancata autorizzazione da parte delle autorità, di celebrazioni al di fuori delle chiese, eccetto Santiago de Cuba. In tal modo sono state sospese le celebrazioni della Via crucis e pellegrinaggi a santuari mariani. Ma proprio in questo contesto, riflette il vescovo, capiamo che “dal cammino della croce sorge la speranza” e che in tal modo è possibile andare all’essenziale dell’esperienza cristiana.

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