Diocesi: Grosseto, iniziative in onore del patrono san Lorenzo. Mons. Cetoloni, “punto più alto del senso comunitario”

“La festa dei grossetani, il momento in cui, più di altri, un popolo si riconosce tale. Le celebrazioni laurenziane, con le quali ogni anno Grosseto fa festa per il suo patrono san Lorenzo, sono sicuramente il punto più alto del senso comunitario che questa città, nata anche attraverso l’apertura a persone provenienti da altre zone d’Italia e ora anche del mondo, ha potuto costruire nel tempo. E lo ha fatto attorno alla figura di un santo giovane e coriaceo, coraggioso, coerente, generoso, appassionato”. Lo scrive il vescovo Rodolfo Cetoloni nel messaggio di quest’anno incentrato sul “tesoro” delle relazioni: “Si prendeva cura davvero, si comprometteva con tutto se stesso. Portava fino in fondo gli impegni”. Ecco perché “la sua persona pone qualche domanda al disinteresse, ai tentativi di delega, all’arroganza, all’incolpare sempre gli altri, al sentirsi fuori o all’occuparsi delle cose solo quando c’è da guadagnarci!”. D’altra parte “la fonte delle sue relazioni fu il messaggio cristiano – scrive ancora il vescovo nel messaggio stampato in 10mila copie –. Ne incontrò la verità immedesimata nei più poveri e la servì in loro. La condivise con chi aveva responsabilità e la difese, facendola brillare di fronte a chi, per interessi egoistici, cercava di affossarla”.
Quest’anno è stato realizzato – spiega la curia – anche un nuovo manifesto per le Feste laurenziane. “Vi è riprodotto il volto del martire Lorenzo, così come raffigurato nella lunetta che sovrasta il portale della chiesa di san Francesco. È un dipinto di epoca medievale, nel quale sono raffigurati anche la Madonna col Bambino e san Francesco d’Assisi. La scelta di utilizzare questa immagine di Lorenzo è per legare le feste del patrono della città e della diocesi di Grosseto a un altro evento in programma il 3-4 ottobre: la Toscana da Francesco, quando da tutta la nostra regione ci si recherà ad Assisi per offrire l’olio per la lampada votiva che arde dinanzi alla tomba del patrono d’Italia”. Fulcro delle feste saranno, come sempre, la processione di venerdì 9 agosto, con partenza alle 21 da piazza Duomo, e il pontificale solenne di sabato 10 agosto, alle 11 in cattedrale (diretta su Tv9). Anche quest’anno, accanto alla diocesi e al Comune di Grosseto, le celebrazioni vedono l’impegno diretto della Pro loco e il coinvolgimento di varie realtà del territorio: associazione Amici della cattedrale, Fondazione Grosseto cultura, Ascom Confcommercio, Confesercenti, Centro commerciale naturale. Per il sesto anno consecutivo si ripete inoltre un gesto di generosità diffusa, in favore della Bottega della solidarietà, il progetto attraverso cui Caritas permette ad un centinaio di famiglie di poter fare gratuitamente la spesa, durante l’anno, esercitando il diritto alla scelta.
Quest’anno è stato invitare a presiedere la processione del 9 agosto e il pontificale del 10 mons. Franco Agostinelli, attuale Amministratore apostolico della diocesi di Prato e che dal 2002 al 2012 è stato vescovo di Grosseto. “Tornare al Grosseto e in una circostanza molto particolare è per me un fatto gratificante e, per un certo verso addirittura commovente – ha detto mons. Agostinelli nell’intervista al settimanale diocesano Toscana Oggi –. In questi anni Grosseto è rimasto sempre nei miei pensieri e nei miei ricordi”.

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