Olocausto dei rom: suor Geneviève (piccola sorella di Gesù), “Europa che stai facendo? Perché lasci che questo odio divampi sempre di più?”

“La discriminazione continua. Le parole di odio fanno tanto male, che siano rivolte contro i rom e i Sinti o contro i migranti. Quando sento queste cose, mi dico: Europa, che stai facendo? Perché lasci che questo odio divampi sempre di più? Europa, vuoi forse ritornare agli anni bui della nostra storia, gli anni che generarono le leggi raziali e l’infinita tragedia dell’Olocausto?”. A parlare nel giorno in cui l’Europa commemora la Giornata della memoria del genocidio Rom e Sinti è suor Genevieve Jeanningros è una Piccola Sorella di Gesù, la fraternità che si ispira a Charles de Foucauld. La religiosa festeggia quest’anno 50 anni di professione e nel 2019 il mezzo secolo di “appartenenza” all’universo del Luna park. Vive all’interno del Parcolido di Ostia, il litorale di Roma che tra casette e carovane ospita una ventina di famiglie di giostrai. “Nelle giostre – dice la suora – c’è chi è di origine sinti o rom ma non vuole che sia detto perché hanno sofferto questa discriminazione e non vogliono essere considerati per quelli che sono. Le parole di odio nei loro confronti mi fanno male. Tanto. Non saprei dire quanto. Sono rifiutati dappertutto. Ma ad ogni veleno, c’è sempre un antidoto e per combattere l’odio che sta penetrando nei nostri cuori, l’antidoto è l’amicizia. E’ l’amicizia che ci fa superare i pregiudizi e ci fa vedere il positivo. Quando si conoscono davvero le persone, capiamo che l’altro non è diverso da me. Forse la sua cultura è diversa ma siamo tutti esseri umani e ciò che ci unisce è questa comune appartenenza all’umanità. Qui in Italia la Chiesa fa tanto ma vorrei dire una cosa: se sei cristiano, l’odio non può abitare nel tuo cuore. E’ contrario al Vangelo di Gesù”.

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