Informazione: chiudono le cronache locali del Giornale di Sicilia. Diocesi, “si perde una voce storica, ci sentiamo più poveri e isolati”

“Senza le cronache locali del ‘Giornale di Sicilia’, l’informazione della provincia di Ragusa rimarrà tra qualche giorno un po’ più povera. Si perde una voce storica che ha segnato i tempi eroici del giornalismo e che anche in epoche più recenti ha saputo offrire un grande contributo alle lettura dei fatti del nostro territorio”. Lo afferma Emanuele Occhipinti, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali della diocesi di Ragusa, commentando la chiusura delle cronache locali del “Giornale di Sicilia”.
“Come già accaduto qualche anno fa con la chiusura della redazione della Gazzetta del Sud, ci sentiamo, soprattutto in un momento storico caratterizzato dall’informazione spazzatura che corre sul web, più poveri e più isolati”, prosegue Occhipinti, sottolineando come “un giornale locale è infatti anche antenna e voce di un territorio che, come nel caso di Ragusa, ha bisogno di farsi ascoltare laddove si assumono decisioni che riguardano il presente, il futuro e lo sviluppo della nostra provincia”. “Come è inevitabile, non si perdono solo una voce e delle pagine di cronaca locale. Con la scomparsa della redazione e delle cronache – osserva Occhipinti – si va a perdere anche una autentica scuola e palestra di giornalismo per quanti intendono avvicinarsi a questa professione, tanto utile quanto oggi bistrattata”.
“Delle cronache locali del ‘Giornale di Sicilia’ abbiamo apprezzato molto anche l’approccio all’informazione di natura ecclesiale”, aggiunge il direttore dell’Ucs diocesano: “Precisa, puntuale, senza la tentazione del pettegolezzo o della spettacolarizzazione degli eventi, ha saputo offrire ai lettori un quadro chiaro ed esaustivo che testimonia anche della professionalità dei colleghi della redazione iblea”. Esprimendo vicinanza “a tutti i colleghi che, in modo non meno eroico rispetto a qualche decennio fa, hanno tenuto alto il prestigio del ‘Giornale di Sicilia’”, Occhipinti rileva che “una responsabilità in più spetta ora ai colleghi della redazione di Ragusa de ‘La Sicilia’, l’unica a essere rimasta nel territorio della provincia di Ragusa per quanto riguarda la carta stampata”. “Nel nostro piccolo – conclude – anche attraverso le colonne di ‘Insieme’ proveremo a informare i lettori del territorio ibleo, in coerenza con i valori che ci hanno sempre ispirato lungo i 35 anni di vita del periodico diocesano”.

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