Strage di Bologna: Mattarella, “zone d’ombra persistono su ideatori, è verità che deve essere interamente conquistata per rendere completa giustizia”

“Le istituzioni, grazie all’opera meritoria dei suoi uomini, sono riuscite a definire una verità giudiziaria, giungendo alla condanna degli esecutori e portando alla luce la matrice neofascista dei terroristi. L’impegno profuso non è riuscito, tuttavia, a eliminare le zone d’ombra che persistono sugli ideatori dell’attentato. È una verità che dovrà essere interamente conquistata, per rendere completa l’affermazione della giustizia”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 39° anniversario della strage della stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980 causando 85 morti e 200 feriti. “La disumana ferocia della strage alla stazione di Bologna è parte incancellabile della memoria del popolo italiano e della storia della Repubblica”, osserva il Capo dello Stato, secondo cui “il trentanovesimo anniversario dell’attentato terroristico ci richiama, anzitutto, a un rispettoso raccoglimento dinanzi alle vite crudelmente spezzate”.
“Le democrazie si nutrono dei sentimenti più profondi di umanità”, prosegue Mattarella, evidenziando che “è questa condivisione che ha consentito di unire le forze per sconfiggere la barbarie degli assassini, di fare prevalere il tessuto sociale che si voleva strappare, di cercare sempre e ostinatamente la verità, anche quando errori, colpevoli inerzie e ignobili complicità hanno ostacolato il percorso della giustizia”.

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