Unione europea: von der Leyen, “ha bisogno di un’Italia forte, prospera”. Sui migranti, “necessario rivedere concetto di suddivisione e ripartizione dell’onere”

“Il mio obiettivo primario è quello di superare le divisioni nord-sud, est-ovest, piccoli Paesi-grandi Paesi. Un’Unione europea unita ha bisogno di un’Italia forte, prospera”. Così la neopresidente della Commissione europea Ursula von der Layen incontrando la stampa insieme al il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, prima del loro colloquio a Palazzo Chigi. Von der Leyen ha ricordato come l’Italia e Roma sono “la culla dell’Europa” e ha citato De Gasperi che parlava dell’Italia come “pietra miliare dell’Europa, del concetto di Europa”. “Lo era a suo tempo ed è vero ancora oggi”, ha commentato la presidente della Commissione Ue spiegando che la sua presenza a Roma è volta ad “individuare le linee guida dell’Unione europea per i prossimi 5 anni”. “Siamo consapevoli delle importanti sfide che ci attendono ma abbiamo bisogno di individuare delle soluzioni sostenibili”, ha puntualizzato von der Leyen. Sul tema dei flussi migratori, la presidente ha annunciato che “vorrei proporre un nuovo patto per le migrazioni e per l’asilo in quanto credo che abbiamo bisogno proprio di una nuova soluzione, di una nuova boccata d’aria”. “Vogliamo che le nostre procedure siano efficaci, efficienti ma anche umane”, ha proseguito, riconoscendo che “certamente non è un compito facile da realizzare ma abbiamo tutti capito che non esistono soluzioni facili né tantomeno risposte facili soprattutto quanto si tratta di una condivisione dell’onere. Certamente è necessario rivedere il concetto di suddivisione e ripartizione dell’onere”. Italia, Grecia e spagna sono in una “posizione geografica esposta, sono in prima linea” e se è “fondamentale garantire la solidarietà” questa “non è mai unilaterale, è sempre minimo bilaterale. Ma se collaboriamo insieme certamente riusciremo a trovare delle soluzioni per il futuro”, ha assicurato von der Leyen.
Uno dei “principale pilastri” su cui si muoverà la politica della nuova Commissione Ue riguarda “prosperità, competitività, crescita, nuovi posti di lavoro per i giovani, digitalizzazione”. Questo “perché dobbiamo in qualche modo recuperare il tempo perduto e il divario”. Inoltre, “dovremo attuare nuove iniziative più ambiziose per quanto riguarda il cambiamento climatico. Voglio che l’Europa sia il primo continente neutro nel 2050”. Un “obiettivo molto ambizioso” e poiché “il tempo è poco dobbiamo quindi agire. Cercheremo di introdurre un fondo di transizione per aiutare quelle Regioni che sono più colpite”.
La presidente ha concluso spiegando che è a Roma per “ascoltare” e per “chiedere l’appoggio dell’Italia. La nostra Unione europee è il meglio che il nostro continente abbia avuto ma ha bisogno di investimenti, di tempo, di energie”. E per affrontare le sfide poste da “cambiamenti climatici, migrazioni, cambiamento demografico, digitalizzazione, superpotenze dovremo offrire una risposta unita e forte”.

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