Card. Pell: mons. Comensoli (Melbourne) si rivolge a vittima, “pronto a offrire un aiuto pastorale e spirituale, nel caso in cui lo cercasse”

“Accolgo con rispetto la decisione della Corte e incoraggio tutti a fare lo stesso”. “I miei pensieri e le mie preghiere sono con l’uomo che ha portato la questione davanti ai tribunali. Riconosco umilmente che è stato un momento difficile per lui e sono pronto a offrire un aiuto pastorale e spirituale, nel caso in cui lo cercasse”. E’ quanto scrive mons. Peter A. Comensoli, arcivescovo di Melbourne, in una nota diffusa oggi a seguito della decisione della Corte d’appello dello Stato di Victoria di respingere il ricorso presentato dal cardinale George Pell. L’arcivescovo si rivolge direttamente al giovane che in questi mesi ha potuto testimoniare in tribunale. E’ uno dei due coristi di 13 anni che sarebbero stati abusati dal cardinale nella sacrestia della cattedrale di San Patrizio a tra il 1996 e il 1997 quando era Vescovo ausiliare di Melbourne. Il pensiero dell’attuale arcivescovo di Melbourne va a tutte “le persone che sono state coinvolte in questo caso. Per molti, questa è stata un’esperienza impegnativa e angosciante”. “Profondo” sarà l’impatto che questa decisione della Corte d’Appello avrà anche sui fedeli dell’arcidiocesi di Melbourne. La Chiesa – promette mons. Comensoli – continuerà a “lavorare con i sopravvissuti per offrire supporto per la loro guarigione. Questo si basa su un impegno preso a livello arcidiocesano di costruire una cultura di rispetto e sicurezza per tutti e raggiungere coloro che coraggiosamente portano avanti le loro storie. Impegno nuovamente me stesso e l’arcidiocesi in una cultura che ascolta, che cerca di portare giustizia e guarigione e protegge i bambini e le persone vulnerabili”.

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