Incendi Amazzonia: Patriarca Bartolomeo, “la natura è fragile e sacra”

“Nelle ultime settimane, il nostro pianeta ha assistito a ondate di calore estreme e ampi incendi in tutto il mondo, dalle foreste pluviali dell’Amazzonia e delle regioni desertiche dell’Africa, a regioni normalmente coperte di neve come l’Artico e l’Alaska fino a toccare Paesi come Spagna e Siberia”. Inizia così una Dichiarazione scritta dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli esprimendo una profonda preoccupazione per lo stato di salute del pianeta terra. A fianco di Papa Francesco che ieri all’Angelus ha lanciato un appello per l’Amazzonia, scende dunque in campo anche il Patriarca, conosciuto in tutto il mondo per il suo impegno per l’ambiente. “Mese dopo mese – scrive Bartolomeo -, stiamo sperimentando temperature record e ondate di calore senza precedenti, con la conseguente distruzione di milioni di acri e l’impatto che tutto ciò ha sulla vita di milioni di persone”. Ciò che più preoccupa il Patriarca è l’intensità di questi incendi e di queste tempeste che stanno “progressivamente aumentando”. Gli incendi che stanno devastando l’Amazzonia hanno evidentemente spinto il Patriarca Bartolomeo a lanciare l’ennesimo grido di allarme.

“Gli scienziati ci avvertono che tali incendi rappresentano una minaccia per gli ecosistemi del mondo, che stanno diventando sempre più a rischio e vulnerabili”, si legge nella Dichiarazione. Quanto sta accadendo in queste ore in Amazzonia e prima ancora in Siberia e in altri posti del pianeta, avrà un impatto che “potrebbe ripercuotersi per generazioni”. E avverte: “Gli alberi sono vitali per il suolo, per la nostra sopravvivenza e per la nostra anima. Non sono semplicemente preziosi per la loro bellezza estetica o a beneficio commerciale, ma essenziali per la nostra difesa contro i cambiamenti climatici. Piantare più alberi è certamente encomiabile, ma tagliare meno alberi è forse la risposta più convincente al riscaldamento globale”. “Gli eventi disastrosi che il mondo sta vivendo – scrive ancora Bartolomeo – ci obbligano a considerare la fragilità fondamentale della natura, la limitatezza delle risorse del nostro pianeta e la sacralità unica della creazione”. Il Patriarca ricorda che il 1° settembre le Chiese nel mondo celebreranno la Giornata per il Creato. “Preghiamo per tutti coloro che sono minacciati o afflitti dai fuochi in tutti gli angoli del nostro mondo. Chiediamo a tutti i fedeli e a tutte le persone di buona volontà di considerare attentamente come viviamo, cosa consumiamo e quali sono le nostre priorità”.

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