Morbillo: Mariani (Fatebenefratelli Erba), “non ci sono cure per le complicanze, solo con la vaccinazione non si corrono rischi”

L’Oms lancia l’allarme morbillo a livello globale. A Erba l’ospedale Fatebenefratelli ha segnalato la necessità di tenere alta la guardia già lo scorso anno, in agosto, quando si erano verificati alcuni casi di morbillo su adolescenti. “Sono adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino”, è stata la spiegazione fornita alla stampa da Gaetano Mariani, primario di pediatria all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como). Se di morbillo si torna a morire lo si deve dunque alle mancate vaccinazioni o, più spesso, al mancato richiamo. Prima degli anni ‘80, ricorda Mariani, ci si ammalava di morbillo e chi superava la fase acuta della malattia sviluppava gli anticorpi che lo difendevano per tutta la vita. Dagli anni ’90 dall’avvento del vaccino trivalente (morbillo-rosolia-parotite), la malattia è stata quasi debellata ma, negli ultimi anni a causa della non obbligatorietà della vaccinazione e scarsa sensibilità sociale nei genitori, la copertura vaccinale nella popolazione è scesa sotto la soglia del 95%; inoltre, molti nati dopo gli anni 90 non hanno completato i due richiami, che sono fondamentali per dare una copertura per la vita. Tutto questo ha portato alla ricomparsa della malattia e a quella di morbilli atipici nei soggetti vaccinati parzialmente: molti soggetti sono dunque più a rischio di sviluppare la malattia e sono quelli che per ragioni di salute non possono essere vaccinati, oltre alla popolazione che ha una eta’ compresa tra i 15 anni e i 37 anni ( con una mediana di 27 anni). In pratica, ogni adulto che non ha completato correttamente il ciclo del trivalente rischia di essere esposto alla malattia diventando un pericolo per i propri figli non vaccinati. Le complicanze neurologiche possono lasciare segni indelebili, come disabilità permanenti: “Non ci sono cure per le complicanze – spiega Mariani – e andarsene in giro con un trivalente incompleto significa, nella migliore delle ipotesi, essere potenziali vettori del virus. Quindi consiglio caldamente, nel dubbio, di rivaccinarsi”. La malattia esantematica se trascurata può portare a complicanze come polmonite e vari gradi di encefalite; in percentuale ridotta anche alla morte. Dubbi sulla necessità di vaccinarsi? “Nessuno – risponde Mariani – in quanto con la vaccinazione non si corrono rischi, mentre si corrono e si fanno correre agli altri trascurando di vaccinarsi”.

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