Assemblea pre-sinodale Amazzonia: p. Bossi (comboniani), “rivedere le strutture a servizio del ‘diritto’ all’eucaristia”

“Questo incontro ha messo a fuoco l’esigenza per la Chiesa in Amazzonia di rivedere la sua pratica pastorale, la capacità di inculturarsi e incarnarsi, con un volto effettivamente amazzonico, di aprirsi al dialogo interculturale e anche interreligioso. Pur non squalificando e non annacquando le nostre convinzioni, abbiamo bisogno della visione di chi è diverso da noi per comprendere più a fondo il mistero di Dio e della creazione”. Lo spiega al Sir padre Dario Bossi, missionario comboniano, che ha partecipato a Belém all’assemblea pre-sinodale con tutti i vescovi dell’Amazzonia brasiliana, che si è conclusa ieri. Il padre comboniano ha segnalatoanche come l’assemblea abbia toccato “di nuovo con forza il tema dell’eucaristia come ‘diritto’ delle comunità cristiane”. “Abbiamo sentito la voce di molti vescovi, che lamentano la mancanza di possibilità di essere, loro e i preti, vicini alle comunità – aggiunge il missionario -. È il paradosso evidente di una pastorale che è più di visita che di presenza. E così si comprende con chiarezza che è necessario rivedere le strutture a servizio di queste comunità e di questo ‘diritto’”. Tra gli altri temi, anche il ruolo della donna. “Loro sono state e sono spesso le protagoniste della storia e della vita delle comunità amazzoniche. Da qui anche la necessità di ripensare e promuovere nuovi ministeri nelle piccole comunità missionarie”. “È stata l’ultima tappa prima del Sinodo – conclude p. Bossi -. I vescovi e i padri sinodali stanno costruendo sintonia, si stanno ascoltando tra di loro, stanno lasciando spazio alla voce dello Spirito. In questi giorni la voce dello Spirito si è fatta sentire viva e presente, in sintonia con le voci delle comunità che da tanti mesi stiamo ascoltando”.

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