Tav: dopo ok del Senato, attesa per l’esito dei bandi. Il fronte del “sì” chiede di fare presto e bene

“Adesso, fare presto e bene la Torino-Lione”. È questo il messaggio che arriva da chi naturalmente sul territorio è favorevole alla linea Tav, dopo che questa mattina il Senato ha approvato le mozioni favorevoli all’opera che fa parte del Corridoio Mediterraneo che da est ad ovest attraversa tutta l’Unione europea. Sul piede di guerra, invece, il Movimento No Tav, che ha subito dichiarato di voler continuare la battaglia contro il collegamento ferroviario la cui storia è iniziata negli anni ’90. Di fatto, comunque, il via libera parlamentare, dopo quello del premier Giuseppe Conte di qualche giorno fa, spiana la strada ai risultati dei bandi di gara per i lavori relativi al tunnel in Francia e in Italia.
Al di là delle polemiche politiche, il voto del Senato è stato accolto positivamente dal vasto schieramento di imprese, sindacati e società civile che in questi mesi ha difeso la necessità di continuare i lavori. “La linea ferroviaria fra Torino e Lione si farà nel rispetto dei trattati internazionali e della volontà della grande maggioranza degli italiani”, hanno dichiarato le “Madamine” che nei mesi scorsi sono state fra i motori del movimento a favore dell’opera. Mentre Corrado Alberto, presidente di Api Torino e portavoce di oltre 40 associazioni del sistema dell’economia di Torino e del Piemonte che sempre in questi mesi ha lavorato per il proseguimento dei lavori, ha sottolineato: “Adesso, non solo è doveroso finire questa linea ferroviaria, ma è importante dare corso a tutto ciò che occorre per ridare competitività al Paese e al nostro territorio”. Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte, ha parlato di una “scelta di buonsenso” e sottolineato come la Torino-Lione sia “un’infrastruttura fondamentale per uscire dall’isolamento e aprire nuovi sbocchi”.

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