Spiritualità: mons. Ricchiuti, “le radici non ci fossilizzano ma ci aiutano a guardare il futuro con speranza”

“Festeggiare è uno dei verbi del cammino di Dio”. Lo ha detto a Lizzano, paese della provincia ionica, mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi ed arcivescovo di Altamura-Gravina ed Acquaviva delle Fonti, in occasione dei festeggiamenti del santo patrono del paese, san Gaetano da Thiene. “Fare festa è un modo per stare insieme ma anche per essere testimoni di Colui che per noi è il senso ultimo – ha dichiarato mons. Ricchiuti –, è un anticipare la gioia del Cielo ed è un messaggio di speranza per le comunità civili in cui viviamo. Con i credenti, infatti, spesso è un’intera città a far festa. Una religiosità non popolare ma di popolo, nel senso che è dentro di noi, in ognuno di noi, e ti fa sentire parte di una comunità, di una storia più grande. È l’antidoto a questi tempi, ricorda che non siamo noi l’inizio e la fine ma una pietra nella costruzione del tutto. Le radici non ci fossilizzano ma ci aiutano a guardare il futuro con speranza”.
“Si sono alternati in Chiesa Madre – spiega don Giuseppe Zito, parroco della chiesa lizzanese intitolata a san Nicola – tantissimi fedeli, i membri delle confraternite e delle associazioni, i gruppi, i movimenti e le aggregazioni ecclesiali, le categorie professionali, artigiane ed agricole della cittadina, i gruppi culturali, sportivi e di volontariato. Un’occasione propizia per offrire possibilità di rinascita integrale a tutto il nostro territorio, tanto provato purtroppo dall’attuale congiuntura economica”.

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