Diocesi: Melfi, già a lavoro per il Mese missionario straordinario. Cittadini realizzano a mano coperte per i poveri

“Legati da un filo” è lo slogan di un progetto lanciato dal Centro missionario diocesano di Melfi-Rapolla-Venosa in vista del Mese missionario straordinario, in programma in tutto il mondo il prossimo ottobre. L’iniziativa impegna attivamente i fedeli della diocesi già in questi mesi, attraverso la proposta di recuperare lana, cotone e stoffe da riciclare. I tessuti vengono utilizzati da chiunque voglia mettere a disposizione le proprie capacità e realizzare all’uncinetto o con altre tecniche coperte complete oppure parti di esse. “Quando vogliamo dare l’idea di qualcosa di precario usiamo spesso l’immagine del filo – sottolinea padre Biagio Falco, direttore del Centro missionario diocesano di Melfi –. Molti fili insieme, però, intrecciano anche relazioni e annodano legami in grado di creare reciprocità, solidarietà, sostegno”. Il Centro missionario raccoglie le offerte di gomitoli o tessuti, le coperte già pronte o anche quadrati e strisce per l’assemblaggio e i manufatti saranno donati a persone che vivono in stato di indigenza, spesso per strada. “Vogliamo coinvolgere, impegnare e valorizzare le capacità di tutti, in particolare quelle di persone anziane e sole, che possono così impiegare il proprio tempo per fare del bene agli altri – prosegue padre Falco –. I giovani possono collaborare con loro attraverso laboratori di creatività intergenerazionale. Lavorare per gli ‘scarti della società’ aiuta a recuperare il senso della gratuità nei confronti di chi non ha possibilità di ricambiare”.

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