Papa Francesco: a La Stampa, quello dedicato all’Amazzonia “è un Sinodo di urgenza”

Il prossimo ottobre in Vaticano si svolgerà il Sinodo sull’Amazzonia, figlio della Laudato Si’: lo ricorda Papa Francesco, nell’intervista concessa a Domenico Agasso, vaticanista del quotidiano “La Stampa” e coordinatore di “Vatican Insider” e rilanciata da Vatican news. Il Pontefice chiarisce che non è un’enciclica verde ma un’enciclica sociale basata sulla custodia del Creato. Nello stesso tempo è un “Sinodo di urgenza”. Il Santo Padre, infatti, si dice sconvolto dal fatto che il 29 luglio l’uomo ha già consumato tutte le risorse rigenerabili per l’anno in corso. Questo, insieme allo scioglimento dei ghiacciai, al rischio di innalzamento del livello degli oceani, all’aumento dei rifiuti di plastica in mare, la deforestazione e altre situazioni critiche, fa sì che il pianeta viva in “una situazione di emergenza mondiale”.
Il Sinodo, tuttavia, avverte il Papa, “non è una riunione di scienziati o di politici. Non è un parlamento: è un’altra cosa. Nasce dalla Chiesa e avrà missione e dimensione evangelizzatrici. Sarà un lavoro di comunione guidato dallo Spirito Santo”. I temi importanti sono quelli che riguardano “i ministeri dell’evangelizzazione e i diversi modi di evangelizzare”, spiega Francesco, mentre la questione dei “viri probati”, la possibilità di ordinare uomini anziani e sposati là dove mancano sacerdoti, non sarà uno dei temi principali del Sinodo, ma è “semplicemente un numero dell’Instrumentum Laboris”.
Il Papa spiega la scelta di fare un Sinodo per l’Amazzonia, una regione che coinvolge ben nove Stati: è “un luogo rappresentativo e decisivo… contribuisce in maniera determinante alla sopravvivenza del pianeta. Gran parte dell’ossigeno che respiriamo arriva da lì. Ecco perché la deforestazione significa uccidere l’umanità”.
“La minaccia della vita delle popolazioni e del territorio – sottolinea ancora – deriva da interessi economici e politici dei settori dominanti della società”. Così la politica deve “eliminare le proprie connivenze e corruzioni. Deve assumersi responsabilità concrete, per esempio sul tema delle miniere a cielo aperto, che avvelenano l’acqua provocando tante malattie”.
La fiducia per un nuovo atteggiamento verso la cura del Creato viene dai movimenti giovanili, conclude il Papa, come quello creato da Greta Thunberg: “Ho visto un loro cartello che mi ha colpito: ‘Il futuro siamo noi!’”. Significa promuovere un’attenzione alle piccole cose quotidiane che “incide” nella cultura “perché si tratta di azioni concrete”.

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