Papa Francesco: a La Stampa, “ricevere, accompagnare, promuovere e integrare i migranti”. “Investire in Africa” e “lottare per la pace”

Ricevere, accompagnare, promuovere e integrare sono i criteri da seguire quando si parla di immigrazione e di accoglienza. Li ha indicati Papa Francesco nell’intervista rilasciata a Domenico Agasso, vaticanista del quotidiano “La Stampa” e coordinatore di “Vatican Insider” e rilanciata da Vatican news. Prima di tutto, ribadisce il Pontefice, c’è il diritto alla vita, “il più importante di tutti”. Bisogna poi sempre ricordare le condizioni di guerra e di fame da cui provengono le persone che fuggono. Allo stesso modo “i governi devono pensare e agire con prudenza”, perché “chi amministra è chiamato a ragionare su quanti migranti si possono accogliere”. Ci possono essere anche soluzioni creative, pensando, per esempio, a quanti Stati hanno carenze di manodopera nel settore agricolo: “Mi hanno raccontato che in un Paese europeo ci sono cittadine semivuote a causa del calo demografico: si potrebbero trasferire lì alcune comunità di migranti, che tra l’altro sarebbero in grado di ravvivare l’economia della zona”.
Il Santo Padre aggiunge un’altra riflessione: “Sulla guerra, dobbiamo impegnarci e lottare per la pace. La fame riguarda principalmente l’Africa. Il continente africano è vittima di una maledizione crudele: nell’immaginario collettivo sembra che vada sfruttato. Invece una parte della soluzione è investire lì per aiutare a risolvere i loro problemi e fermare così i flussi migratori”.

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